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Il dipinto circolare «il chiaro mondo dei beati» di Elisarion: Davanti al girotondo
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Davanti al girotondo al mare

«Dietro supino, nel verde

Com'è piacevole godere la pista di una farfalla

Sul delicatamente raccolto ginocchio,

Accanto a molti variopinti germogli fioriti, –

Delicatamente il capo reclinante,

Le mani in gioco con erbosi ramoscelli,

Anch'esse contornate da colorate farfalle …

Gli occhi si aprono alle cose:

Ma non mirano nell'alto blu dell'etere,

No, nell'amoroso ciel di due occhi –

Riflessi dalle ciglia –

E nell'ombra di chiome bruno scure,

E rosse labbra pronte ad essere baciate.

Gentilmente dicono: ‹Amore, ti voglio bene,

Come ti ho sempre amato, caramente!

Lontan sono gli anni del mondo del Caos,

Che ci hanno unito – diviso: … Dimmi,

Come potesti immaginare il mondo divino, il Chiaro?

Senza un mondo pieno di menzogne,

Senza ingannarti ed altri ingannare!›

Si, mio caro, conoscevo il chiaro ponte,

Divenni così di tutte le insidie vincitore,

Come il tuo bel corpo sparso di delicati cuscini

Qual ponte ci unisce,

Sopra noi coinvolte le farfalle scherzose.

Fu una lunga lotta – Tua la morte da eroe.

Ora la gioia, qual quotidiano pane.»

Scena 18

Giacciono due efebi che si guardano. Una terza figura giace sul prato dietro i danzatori.