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3000 anni di Bolscevismo, annotazioni

Questo elenco riporta le osservazioni di Elisàr von Kupffer (EvK) da lui inserite nel testo. Indicazioni e link su avvenimenti storici e spiegazione ai testi che altrimenti sarebbero, senza le dovute conoscenze storiche, incomprensibili.

1 «Russie Democratique», no. 8, EvK. ritorno

2 Allusione al rivoluzionario ungherese Béla Kun, il rivoluzionario russo Adol’f Abramovič Ioffe e di un’ulteriore che usava lo pseudonimo J’accuse. Quest’ultimo nome si riferisce all’atto j’accuse dello scrittore francese Emile Zola dall’omonimo titolo nell’affare Dreyfus (1894). ritorno

3 Socrate, 469–399 a.C., fu uno dei fondamentali filosofi greci per il pensiero occidentale, condannato a morte tramite la cicuta. ritorno

4 Aristide di Atene, circa 550–467 a.C.

Oclocrazia, ovvero il predominio del popolino, una forma dispregiativa per la dominazione di decisioni politiche imposte sia quale maggioranza che tramite la forza alla mercè di violazioni delle masse.

L’ostracismo, istituzione nelle città degli antichi, particolarmente Atene, per allontanare cittadini malvisti o troppo potenti.

Elisàr von Kupffer dà un’indicazione alla parola eudemocrazia, per lui il potere ai migliori e capaci. ritorno

5 Conquista di Cartagine da parte dei romani nella terza guerra punica. Conquista di Corinto da parte dei romani. La crescita di Roma a potenza mondiale divenne realtà. ritorno

6 Georges d’ Avenel, Les Français de mon temps, Paris, Plon-Nourrit et Cie, 1904, EvK.

L’ordine cristiano dei Certosini, dallo stile di vita ascetico ed eremitico.

Nel suo lungo regno, Luigi XV si occupò preponderantemente di politica coloniale. L’attuale Stato degli Stati Uniti Louisiana ne ha ereditato il nome. ritorno

7 Johann Wilhelm von Archenholz, Annalen der britischen Geschichte, 1790, EvK. ritorno

8 La spartizioni della Polonia tra le grandi potenze Prussia, Russia e Austria. ritorno

9 L’espulsione etnica dei tedeschi e ruteni dalla seconda repubblica di Polonia, dopo la prima guerra mondiale, con il ristabilimento della indipendenza polacca. ritorno

10 Nella prima guerra mondiale il neutrale Belgio, sulla scorta del piano Schlieffen, venne quasi completamente sopraffatto dall’esercito tedesco L’obiettivo della guerra, ovvero la vittoria sulla Francia, non fu raggiunto. Il fronte si svolse attraverso tutta l’Europa lungo la frontiera orientale francese in 4 anni di guerra di posizione nei quali milioni di soldati sacrificarono la loro vita senza risultati. Il romanzo di Erich Maria Remarque Niente di nuovo sul fronte occidentale descrive in modo impressionante la vita militare di tutti i giorni durante la guerra a questo fronte. ritorno

11 Le colonie belghe di cui faceva parte il Congo (Zaire), la più importante fu spietatamente dilapidata.

Roger Casement fu un diplomatico coinvolto nell’accertamento delle atrocità in Congo e più tardi per l’indipendenza dell’Irlanda dalla Gran Bretragna. Durante la prima guerra mondiale trattò con il governo tedesco per un sostegno della resistenza irlandese. I britannici lo considerarono un traditore mentre gli irlandesi lo apprezzarono quale eroe nazionale. Comunque, nel 1916, venne condannato per alto tradimento ed impiccato. ritorno

12 Emil Schmidt, Ceylon, Berlin, Schall & Grund, 1897, EvK. ritorno

13 Johann Willhelm von Archenholz, Britische Annalen, 1790, Seite 21, EvK.

La Compagnia britannica delle Indie orientali si costituì nel 1600 da parte della regina Elisabetta I a favore dei ricchi commercianti londinesi. La società aveva il diritto esclusivo di commerciare con le Indie orientali. L’esercito privato riuscì a sfollare portoghesi ed olandesi oltre che ottenere la giustizia civile, i poteri militari e il diritto guerreggiare e fare la pace con i miscredenti dell’India. Più tardi, ottenne anche il diritto di costruire fortificazioni, obbligare al servizio di leva e battere moneta. Gli affari andavano letteralmente a gonfie vele, assu­mendo un determinante influsso in India. Crescenti rivolte condussero a trasferire nel 1858 i diritti della Compagnia alla Corona britannica. ritorno

14 Dopo l’arrivo al potere di suo padre Vespasiano nell’anno 69, Tito terminò le guerre giudaiche con la conquista e la distruzione di Gerusalemme e il suo tempio. Per la sua vittoria venne onorato di un corteo trionfale e l’arco di Tito in Roma. Dal bottino di guerra, i Flaviani finanziarono le loro attività di costruttori in Roma, Tito stesso fece completare il Colosseo. ritorno

15 Nel corso del VII. secolo i sassoni occuparano la Vestfalia. Nella prima metà dell’VIII. secolo i residenti franchi Carlo Martello ed i suoi figli entrarono dieci volte in conflitto con i Sassoni. Carlo Magno proseguirà la guerra contro i Sassoni. ritorno

16 Già da principe del trono, Cristiano II combatte contro gli svedesi nella guerra danese-svedese e dei danesi alleati con Lubecca. Il 7 novembre 1520, con l’aiuto di Gustav Trolle quale presunto eretico, fece arrestare ed eseguire nobili e religiosi. ritorno

17 Per alto tradimento e ribellione il conte Lamoral di Egmond contemporaneamente a Philippo di Montmorency conte di Hoorn, per ordine di Fernando Álvarez de Toledo, duca d’Alba, furono decapitati il 5 giugno 1568 sulla piazza grande del mercato a Bruxelles. La data di questa esecuzione segna l’inizio della guerra degli ottant’anni che si concluse con la liberazione olandese dagli spagnoli. ritorno

18 Con la guerra dei trent’anni (1618–1648), per il conte Johann T’Serclaes di Tilly iniziò la rampante carriera di comandante in campo della Lega Cattolica. Il 20 maggio 1631 conquistò la città di Magdeburgo. Un incendio la ridusse a mucchio di rovine. La distruzione della città ebbe tali ripercussioni da diventare, per antonomasia, il simbolo storico della distruzione e dell’orrore. ritorno

19 Le truppe francesi di Ezéchiel de Mélac rovinarono durante la guerra di successione del Palatinato (1688–1697) con grande brutalità grandi parti dei territori e delle città del Würtenberg e Baden. Gli atti barbarici avevano l’intenzione di ledere qualsiasi mezzo di sussistenza per la popolazione e sottometterla così all’imperatore tedesco. ritorno

20 Louis-Nicolas Davoût, duca di Auerstedt, principe d’Eckmühl e dell’impero era un generale francese Pair et Maréchal d’Empire. Era ritenuto tra i migliori generali di Napoleone per la sua severità e disciplina, che venne soprannominato «maresciallo di ferro» oltre che di Robespierre di Amburgo per la severa azione quale governatore generale del dipartimento anseatico. ritorno

21 Al volgere del secolo, l’Impero Ottomano subì carestie, crisi economiche e degrado. La popolazione non musulmana, principalmente venditori e commercianti, furono sistematicamente molestati. Gli ebrei migrarono oltremare e in Palestina, i greci fuggirono verso la Grecia od oltremare. Gli armeni furono respinti dalla Russia zarista, vennero riuniti e la lunga marcia iniziò per poi portarli a perire nel deserto siriano. Genocidio armeno.

Le inquietudini rivoluzionarie nella Russia zarista tra il 1905 e 1907. implicarono prodromi della popolazione ebrea specialmente in Polonia e nell’Ucraina allora parte del Regno Russo. Rivoluzione russa. Vedasi a tale proposito anche la pièce teatrale di Elisàr von Kupffer Fuoco all’Est.

Baltico-Tedeschi, quale reazione all’attacco delle forze dell’asse contro la Russia durante la prima guerra mondiale, furono cacciati dalla loro patria. Elisàr von Kupffer viveva allora in Italia e trovò rifugio in Ticino. Non rivide più la sua Patria. ritorno

22 Gaius Sempronio Gracco fu un politico romano. Era il fratello cadetto di Tiberio Sempronio Gracco. Entrambi perseguivano un programma politico popolare che li portarono ad essere messi fuori uso, con un massacro tra i loro accoliti, dal senato di Roma. ritorno

23 Gaio Mario era un militare e statista romano. Durante la sua carriera assunse per ben sette volte il titolo di console: nessuno, fino allora era riuscito a tanto. Durante la sua reggenza vi furono più svariate sommosse e tentativi di guerre civili. Nel 86 a.C. fu costretto a lasciare Roma. Nel 87 a.C. tornò in Italia e si unì ad altri coscritti. Riuscirono a prendere il controllo su Roma. I capi delle fazioni opposte furono liquidati o commisero suicidio. ritorno

24 Lucio Cornelio Silla fu un politico romano, militare e ditattore nella tardiva fase della Repubblica. Dopo aver vinto la guerra civile, nel 82 a.C. si fa nominare dittatore. Lasciò uccidere migliaia di nobili romani. Le sue riforme costituzionali miravano ad una definitiva restaurazione della prevalenza del Senato e l’indebolimento delle istituzioni democratiche. Nel 79 a.C. Silla rinunciò alla dittatura e si ritirò a vita privata. La sua dominazione tramite il terrore non riuscì a frenare che a breve termine le guerre civili ed il declino della vecchia repubblica. Silla è a tutt’oggi sinonimo di orrore e terrore. ritorno

25 Dino Compagni: Cronaca Fiorentina III., 16/17, EvK. Cronaca Firoentina Edizione di M. Guigoni, 1860 ritorno

26 Filippo IV, detto il bello, consolidò la supremazia francese in Europa e stabilì senza compromessi un moderno stato autoritario preassolutistico. Particolare significato assume nel suo regno, il trasferimento del papato ad Avignone e l’abbattimento dell’ordine dei Templari. Il suo attributo, assegnatoli dai contemporanei, risponde all’ideale di allora del cavalierato. ritorno

27 I moriscos sono dei mori convertiti con la forza al cristianesimo, vivevano Spagna dopo la reconquista. Nel 1609 re Filippo III di Spagna firmò un editto che ordinava loro di imbarcarsi armi e bagagli a bordo di navi che gli avrebbero portati nell’Africa del Nord nel regno o sul manico alcuni moresco trovarono il modo di riuscire ad occultare la propria origine e le loro ricchezze fatte con il commercio della seta. Questi cosiddetti criptomusul­mani furono scoperti nel 1727 dall’inquisizione, sotto il regno di Filippo IV. ritorno

28 I massacri di settembre, tra il 2 e il 6 settembre del 1792 uno degli episodi più oscuri della rivoluzione francese. Allorquando, nel settembre 1792, le truppe prussiano-austriache sotto il comando del conte Karl Wilhelm Ferdinand penetrarono in territorio francese e minacciarono con un Manifesto la popolazione di ritorsioni sanguinose qualora si fosse denigrata la famiglia reale. Il ministro della giustizia in carica, Georges Danton, il giornalista politico Jean-Paul Marat e il poeta Fabre d’Églantine, con le loro prese di posizione e gli appelli, infuocarono ulteriormente la situazione . Dopo la caduta di Verdun, si temette una marcia degli alleati direttamente su Parigi. Ne conseguì, in Francia, un’isteria di massa con un assalto alle prigioni. Dapprima furono ciecamente massacrati gli avversari della rivoluzione, poi anche gli altri prigionieri. Negli anni successivi vi fu l’era del regime del terrore di Robespierre. ritorno

29 Durante il Guerra franco-prussiana, a Parigi si formò spontaneamente una «Comune» dal marzo 1871 al 28 maggio 1871, con un Comitato di salute pubblica, tentò di gestire Parigi secondo i concetti socialisti. La Comune di Parigi rappresenta un eclatante esempio di dittatura del proletariato. Nel maggio 1871, le regolari truppe riconquistarono la città di Parigi, con gravi danni. Nel corso dei combattimenti attorno a 70 ostaggi dei «Communards» furono da loro stessi uccisi. ritorno

30 Cfr. Die Gotteslästerung der Bibel en «Heiliger Frühling» di Elisarion, EvK. ritorno

31 Antioco il grande occupò nel 201 a.C. larghe parti della Palestina nella quinta guerra siriana, senza trovare grandi difese. ritorno

32 Le persecuzioni dei cristiani nell’impero romano rappresentavano una serie di misure atte a limitare il crescente influsso della cristianità nel regno. Si concretizzavano dapprima in modo spontaneo locale o regionale, poi ordinati dall’imperatore in termini generali e sistematici nel frenare la crescita della nuova religione evitandone l’integrazione nella società romana cosa che ne avrebbe dovuto portare alla loro definitiva scomparsa.

Le persecuzioni sotto Nerone (54–68) quelle sotto Decio (249–251), le persecuzioni sotto Diocleziano (303–311).

I posteri ricordano Ipazia anche per la sua spettacolare uccisione. Già nella seconda metà secolo IV. in Alessandria furono forti le tensioni tra parti della maggioranza della popola­zione cristiana e seguaci dei vecchi culti cristiani. Si impossessarono della vecchia filosofa, la portarono nella chiesa Kaisarion, la denudarono e la uccisero a cocci. Fecero a pezzi il cadavere che portarono in una località di nome Kinarion, dove la bruciarono. ritorno

33 Qui Elisarion è molto impreciso nella descrizione dei fatti storici.

Il terzo Concilio Lateranese (1179) con il suo 27. canone mise fuori legge il Catarismo. I sostenitori dei loro credenti vengono invocati, a perdono dei loro peccati, di difendere la cristianità con la forza delle armi. Ai principi veniva concessa la facoltà di rendere schiavi gli eretici confiscandone i loro beni. La partecipazione alle crociate, oltre che garantire parti­colare protezione papale, accorciava i tempi di penitenza.

Contro gli eretici vien da Papa Innocenzo III organizzata la crociata albigese. Primo obiettivo fu Bézier, conquistata nel 1209.

Il quarto Concilio Lateranese (1215) è il maggiore Concilio del Medioevo. Il terzo canone scomunicava e metteva al bando gli eretici che si opponevano alla dottrina di fede definita dal concilio, esonerandoli dal giudizio terreno. Sospettati venivano sottoposti al bando e, se non erano in grado entro un anno di mostrare la propria innocenza, venivano trattati da eretici comprovati. Potenze terrene che non partecipavano al dirottamento degli eretici venivano a loro volta scomunicate. Allo scadere dell’anno, i loro vassalli e gli asserviti veni­vano assolti dai loro doveri di fedeltà, con il Papa che distribuiva i loro averi e ne affidava i possedimenti terrieri a cristiani fedeli alla Chiesa.

Per indicare se qualcuno potesse essere qualificato di eretico c’era il procedimento giuridico della inquisizione. ritorno

34 Jan Hus, era teologo predicatore e riformatore cristiano bosniaco. Fu tempora­nea­mente rettore dell’Università di Praga. dopo di che si rifiutò di contraddire al Concilio di Costanza il proprio insegnamento, venne passato al rogo. In Cecenia Hus è considerato un santo nazionale. ritorno

35 Tommaso di Torquemada era un domenicano spagnolo, padre confessore di Isabella di Castiglia e sarà il primo grande inquisitore di Spagna. ritorno

36 La notte di San Bartolomeo rappresenta il massacro di nobili protestanti francesi nella notte dal 23 al 24 agosto 1572, giorno di Bartolomeo. L’ammiraglio Gaspard de Coligny e altri conduttori dei protestanti francesi denominati Ugonotti furono uccisi. Erano riuniti a Parigi per il matrimonio di con Heinrich von Navarra futuro re Enrico IV di Francia, matrimonio che avrebbe avuto valenza di rappacificazione. La stessa notte, subirono identica sorte migliaia di protestanti parigini e nei giorni successivi la mattanza proseguì su tutto il territorio francese. La notte di San Bartolomeo ha assunto il significato quale peggior tradimento di usanze diplomatiche. ritorno

37 Giordano Bruno era sacerdote, poeta, filosofo ed astronomo. L’inquisizione statuì che fosse colpevole eresia e magia condannandolo, per il tramite del governatore di Roma, a morte al rogo. Bruno postulava l’infinità dello spazio e l’eterna durata dell’universo e pertanto con ciò si trovò in contrasto con l’allora vigente opinione di un mondo suddiviso in sfere geocentriche. Ma molto più a suo sfavore giocò il fatto che le sue tesi di un mondo materiale non lasciavano alcun spazio per l’aldilà, in quanto l’universo senza inizio tempo­rale escludeva la creazione divina come pure un suo giudizio universale. ritorno

38 Enrico IV Lui stesso convertito dal protestantesimo al cattolicesimo dopo la sua salita al trono, e la sua vittoria contro l’avversa lega cattolica, tenta una rappacificazione del paese. Firmò l’editto 13 aprile 1598 a Nantes, che garantiva ai calvinisti la libertà di coscienza e il libero esercizio in pubblico fatta eccezione Parigi e dintorni come pure delle città dalle sedi di vescovado o di castelli reali. Il 18 ottobre 1865 Luigi XIV ritirò l’editto, di modo che i protestanti francesi vennero depauperati da tutti i diritti religiosi e civili. Nello spazio pochi mesi essi fuggirono a centinaia di migliaia in particolare verso regioni calviniste e dei Paesi Bassi, o alle zone calviniste o riformate della Svizzera o della Prussia. ritorno

39 Durante l’attività di Calvino, a Ginevra si ebbero spesso episodi di pesanti punizioni corporali, espulsioni se non esecuzioni capitali di altrimenti credenti per i quali, negli anni dal 1542 al 1546, vi sono documentati 38 casi. In questo sfondo, si pone il quesito a sapere quale fu il ruolo personale di Calvino in queste persecuzioni; problematica che portò ad acerbe controversie. I suoi difensori sostengono la sua estraneità in quanto Calvino non faceva parte di organi decisionali latori delle condanne. Oltre ciò vi sono molte prese di posizione da parte dello stesso Calvino nelle quali egli si sarebbe espresso per una moderazione delle pene inflitte. D’altro canto, protocolli di sedute e testi dalle prediche che si occuparono dei verdetti, testimonierebbero che Calvino si sia veementemente espresso per la persecuzione e la condanna di credenti di altre religioni, giungendo al punto, nelle sue prediche domenicali, di minacciare l’espulsione dalla Chiesa gli appartenenti al consiglio qualora non avessero votato nel senso da lui postulato.

Tra le vittime più conosciute, dopo che Calvino ne aveva scovato la dipendenza mondana, quella del medico e teologo Michael Servetus, che nel 1553 fu messo al rogo. Accanto a diatribe personali tra Servetus e Calvino, sembra che ci fossero stati, a determinare la sua condanna, anche motivi di ordine teologico e politico. Le autorità civili di Ginevra temevano conseguenze politiche se si fosse ammessa una non confessione di trinitarietà. Pertanto insistevano nella durezza, rincuorati dalle opinioni provenienti da altre città riformate. ritorno

40 Johan van Oldenbarnevelt uomo di Stato dei Paesi Bassi è considerato fondatore della Repubblica dei Paesi Bassi riuniti. Negli anni attorno il 1590, gli spagnoli non condussero solamente guerre contro gli olandesi ma anche contro inglesi e francesi. Ciò provocò un sovraccarico delle loro forze. La nascente Repubblica sfruttò la situazione. Le operazioni militari furono condotte dal giovane Maurizio di Nassau: la sua grande armata poté essere finanziata grazie al fatto che allora vi era un enorme sviluppo economico originato grazie prevalentemente ai 150 000 rifugiati calvinisti. Ciò nonostante la guerra risultò talmente dispendiosa da indurre finalmente Oldenbarnevelt a trattative di pace. Ciò venne considerato, particolarmente dalla parte dei rifugiati calvinisti dalle Fiandre e del Brabant, quale un tradimento. Appena le minacce esterne si placarono, tornarono alla ribalta le tensioni religiose. Il mattino del 29 agosto 1618, Oldenbarnevelt venne arrestato all’entrata del palazzo governativo di Den Haag. Il 12 maggio 1619, gli fu accollata la pena di morte facendo decapitare il settantunenne davanti alla sala dei cavalieri della corte interna.

Predestinazione significa, come lo indica il nome, un termine dal concetto teologico, secondo il quale Dio definisce fin dall’inizio il destino dell’uomo. In particolare si tratta di una prescelta di singole anime alla vita eterna o alla eterna dannazione.ritorno

41 Il pontificato di Innocenzo VIII, è conosciuto dai posteri principalmente per la sua promozione dell’inquisizione e della persecuzione delle streghe con la bolla «Summis desiderantes affectibus» dell’anno 1484. Il suo effetto, particolarmente nei paesi tedeschi, consistette nel considerevole aumento dei processi alle streghe poi ulteriormente incrementato da von Heinrich Institoris, con la collaborazione di Jakob Sprenger, nel Malleus Maleficarum.

Le persecuzioni delle streghe in Europa avvennero prevalentemente nel nuovo evo dal 1450 al 1700. L’apogeo fu raggiunto nei paesi tedeschi e nelle zone limitrofe. Le persecuzioni avvennero parzialmente anche contro la volontà dei reggenti. Le donne rappresentarono la maggioranza delle vittime. Non esiste una correlazione univoca tra tendenza ad una particolare religione ed la loro persecuzione sebbene, anche in zone puramente cattoliche, non vi furono alcunché persecuzioni di streghe.

Benedikt Carpzov il giovane, fu un giurista e teorico delle streghe.E’ considerato il fondatore della scienza legale tedesca. Nei processi contro le streghe, sulla cui esistenza Carpzov non aveva dubbi, gli si addicono non pochi casi di condanne a morte. Anche se è da osservare che non sia dimostrabile alcun caso di partecipazione,da parte di Carpzov, alla stesura delle pene di morte.

Friedrich Spee era un gesuita tedesco. Divenne famoso quale critico dei processi alle streghe, oltre che esserlo quale poeta di inni chiesastici L’arcivescovado di Colonia lo annovera tra i santi.

Adam Tanner era un gesuita teologo della controriforma, professore di teologia e teorico delle streghe. In molte pubblicazioni, si oppose alla persecuzione delle streghe. ritorno

42 Cfr. Kunstwart und Kulturwart Nr. 10, 2. Februar-Heft 1920: Wo ist Eros geblieben? von P. Th. Hoffmann, Evk.

Nelle sorgenti dell’Atene classica la situazione delle omosessualità greche si presenta in modo alquanto univoco. L’amore erotico-sessuale che connota l’anziano verso il giovane in stato di pubertà, aveva nei periodi arcaici classici un valore sociale legittimo, e venne parzialmente promosso. Molte le poesie dalla tematica con queste relazioni amorose.

Per i dorici (Sparta, Corinto, Creta) le fonti evidenziano un’immagine leggermente diversa ed appaiono indicare una circostanza di accettazione generale tra persone della stessa età e parallelamente anche alla pederastia di carattere greco classico. ritorno

43 Nella Bibbia cristiana del libro di Esra e nella Nemesi nulla si riscontra che riguardi l’omosessualità. D’altronde nel Levitico (terzo libro di Mosé) 18.22 si dice: «Non devi giacere con un uomo come una donna, l’hanno fatto, un orrore per il quale entrambi devono morire; colpa di sangue su di loro.»

E sarà dopo il ritorno degli ebrei dalla prigionia babilonese, per rafforzarne l’unità religiosa, che Esra volle le famiglie giudaiche rinnegassero i parenti pagani. In modo di preparare il popolo ad un rinnovato legame con Dio. Quattordici anni più tardi (con la collaborazione del governatore Nehemia proveniente dalla Persia), il giorno del nuovo anno, la Tora venne letta alla comunità. Tre settimane più tardi, sacerdoti, Leviti e capifamiglia sottoscriveranno l’obbligo di vivere secondo la legge della Tora. Esra viene considerato il padre fondatore della legislazione ebrea, per gli accoliti del Talmud, un secondo Mosé.

La condanna dell’omosessualità si rifà pertanto a Mosè. testi biblici sull’omosessualità. L’interpretazione della legge mosaica è pertanto meno rigorosa rispetto a quella cristiana dei primi tempi e come pure oggi è abitudine nelle cerchie evangeliche.

Nel 691, l’imperatore Giustiniano II convocò un Concilio. Con le decisioni conciliari furono unificati e rinnovati i disposti della legislazione Chiesastica quale Stato. Si volle inoltre appianare le differenze tra Chiesa occidentale e orientale con imposizioni che non ebbero effetto.

Il Battaglione sacro era, fondata da Gordidas, un’unità di élite dell’esercito Tebano formato da 150 coppie maschili di amanti. Era il nucleo della falange tebana.

Il concetto di Ariano ha origini dalla scienza linguistica. Quali Ariani s’intendevano gli uomini primitivi della zona linguistica indo-iraniana, ovvero genti che vivevano nella zona dell’attuale Iran fino all’India nord-occidentale (Pakistan). Le lingue colà parlate fanno parte della famiglia linguistica indo-germanica alle quali appartengono anche il greco ed il tedesco.

Nella seconda metà del secolo XIX. questo concetto di Ariano venne trasformato o alienato trasponendolo alla razza bianca o nordica. Gli scienziati che ne modificarono l’accezione furono in particolare lo storico francese Joseph Arthur de Gobineau (1816–1882) ed il tedesco-britannico Stewart Chamberlain (1855–1927).

Gobineau, nei suoi scritti, suddivideva il genere umano in razze inferiori e superiori, presu­mendo la razza ariana bianca essere superiore alle altre razze. Le razze inferiori dovevano sottoporsi alla razza bianca. Esclusivamente la razza bianca era portatrice di cultura. In nessun caso, si doveva permettere la mescolanza di razze in quanto andrebbe persa la superiorità della razza ariana bianca. Questa considerazione è, naturalmente, una enorme sciocchezza!

Fatto sta che i greci, tardivamente nella storia (1400–1200 a.C.), giunsero dall’Asia interiore verso occidente e si mescolarono con le popolazioni già presenti nell’Egeo (Micenei e Minoici), se non le repressero. Analogamente, ciò può essere postulato per i Germani, stando agli storici romani attorno il 200 a.C. della Frisia (Belgio, Olanda e Germania setten­trionale). Esistono pertanto punti i culturali in comune tra i vecchi germani e i vecchi greci (scrittura, sintassi linguistica, mondo delle divinità). Elisàr von Kupffer usa pertanto la parola Ariano in questo senso, con l’accezione di vigoroso, coraggioso, nobile. ritorno

44 Oscar Wilde era uno scrittore irlandese. Autore lirico, romanziere, drammaturgo e critico fu uno dei più conosciuti e, nella Gran Bretagna vittoriana, tra i più discussi scrittori della sua epoca. Dal suo matrimonio con Costanza, nacquero due figli. La lunga relazione con Lord Alfred Douglas (detto Bosie) di 16 anni più giovane, terminò a seguito di una provocazione voluta da suo padre John Sholto Douglas, 9. marchese di Queenberry e si risolse in uno scandalo sociale, tre processi e il suo tramonto. Quale conseguenza all’accusa di «fornicazione» omosessuale, verrà condannato a due anni di prigionia con lavori forzati che gli rovinarono la salute. Dopo esserne uscito, vivrà in povertà a Parigi dove morrà all’età di 46 anni. ritorno

45 Con la Rivoluzione francese, nel 1789 verranno aboliti i privilegi della nobiltà e della Chiesa. Il cosiddetto ordine di Dio cessò di esistere e la giurisdizione che sanzionava questo ordine venne sostituita da un codice civile che verrà poi denominato Codice Napoleonico questo codice non aveva disposizioni riguardo sodomia e di eresia in altre parole non esistevano più particolari articoli sanzionati gli omosessuali.

Dopo l’occupazione nel 1789 della Svizzera da parte delle truppe napoleoniche il diritto francese venne applicato, la parziale restaurazione del vecchio ordine dopo il 1815 portò ogni Cantone ad avere proprie leggi penali dove alcune disposizioni riguardanti atti contro natura, dunque azioni omosessuali, vennero reintrodotte. Questo in particolare nella Svizzera tedesca. A Ginevra, fino al 1912, varrà il Codice Napoleonico. Nei cantoni del Vallese, Vaud, Neuchàtel e Ticino questo Codice farà da riferimento per la legislazione. Il codice penale ticinese non contemplava particolari articoli sanzionanti atti sessuali tra uomini. Lo stesso dicasi per quelle di Francia, Italia, Spagna e Portogallo.

Nella Confederazione elvetica, i codici penali Cantonali verranno finalmente unificati dal codice penale federale entrato in vigore nel 1942 caratterizzato dalla disparità di trattamento dell’età di protezione dei giovani. Se per le ragazze l’età di protezione era di 16 anni, per i maschi lo era a 18. Questa disparità sparirà nella revisione del 1992 (16 anni per entrambi i sessi).

Altra era la situazione in Germania. Nel 1794 venne introdotto il paragrafo §175 con il divieto, nel reame di Prussia, di azioni tra persone dello stesso sesso, sostituendo la fino allora valida pena di morte per la sodomia. Restò la sanzione. Dal 1871 l’articolo 175 avrà validità per tutto l’impero tedesco. Nel 1994, il §175 verrà completamente annullato. ritorno

46 La nascita di un bambino al di fuori di un matrimonio viene dichiarata giuridicamente essere illegittima e veniva ritenuta un disonore. A seconda dell’ambiente culturale o sociale, queste nascite erano considerate una vergogna per madre e bambino. La madre veniva data essere una prostituta e al bambino si prospettavano depravazioni. Ad essi venivano imposte sanzioni, quali ad esempio l’esclusione da associazioni di artigiani. Fino al 1983 le nascite illegittime erano un impedimento all’ordinazione sacerdotale. Impossibile oggi solamente immaginarsi a quale genere di angherie erano sottoposti questi bambini fino agli anni 70. Figlio naturale

Una denominazione popolare per i bambini illegittimi era quella di «bastardo» usata anche in molte altre lingue quale parolaccia (per esempio «bastard» en USA). ritorno

47 Particolarmente in USA, negli Stati del Sud, e diffuso come lega segreta di connota­zione razzista e violenta, il Ku-Kux-Klan clan era attivo dal 1865–75 e 1915–44 quale unitaria organizzazione le cui azioni violente erano dirette contro neri ed i loro protettori. ritorno

48 «Corriere della Sera», 2 febbraio 1920, Evk. ritorno

49 Il evangelicalismo è parte integrale della cultura degli Stati Uniti dove ha trovato particolare diffusione del Sud e del medio West Bible Belt. In alcuni di questi stati vigono tuttora legislazioni puritane nello stile di Calvino ed il Proibizionismo. Il presidente George W. Bush (il giovane) concludeva i suoi discorsi con un’immancabile «In God we trust» o con un «God save America». Per orecchie europee, una clausola senza significato. Il 28. presidente degli Stati Uniti (dal 1913 al 1921), Thomas Woodrow Wilson, era figlio di un prete della Chiesa presbiteriana in Virginia. Suo padre non vedeva alcuna contraddizione negli insegnamenti cristiani con l’istituzione della schiavitù: lui stesso era possessore di schiavi. Wilson concluse il suo primo discorso Inaugurale con l’atto di fede «God helping me, I will not fail them, if they will but counsel and sustain me!» (Dio aiutandomi, non sbaglierò, non sarò che consolato e sostenuto). ritorno

50 Elisàr von Kupffer, Leben und Lieben, Gedichte, München, Verlag Akropolis, 1895, EvK. ritorno

51 Elisàr von Kupffer intende per Guerra preventiva (Präventivkrieg) l’attacco giap­po­nese su Port Arthur, 1903, che scatenò la Guerra russo-giapponese. L’intervento aveva come obiettivo di arrestare l’espansione del regno dello zar nell’Estremo Oriente. Con la vittoria giapponese l’obiettivo fu raggiunto. Ne seguì una crisi della Russia zarista che terminò nella prima guerra mondiale dopo la rivoluzione di febbraio, nel 1917, con le dimissioni dello zar. Con la rivoluzione d’ottobre, concretamente sostenuta dalla direzione dell’esercito tedesco come pure dal suo corpo diplomatico, i bolscevichi presero il potere.

I nazisti presentarono il loro attacco all’Unione Sovietica quale azione preventiva. Questa era comunque propaganda, in quanto l’Unione Sovietica non sarebbe stata, in quel momento, in grado di svolgere o di volere una guerra d’aggressione. ritorno

52 Cfr. Eduard von Mayer, Von Büchner bis zum Bolschewismus, «Neue Zürcher Zeitung», 23 novembre 1919. ritorno

53 Il Monismo, era l’atteggiamento filosofico secondo il quale tutti gli avvenimenti e fenomeni del mondo potevano essere ricondotti ad un unico principio fondamentale. Nella religione, le dottrine monistiche sono molto vicine al panteismo o al panenteismo che considerano la presenza del divino in tutti gli aspetti del mondo. ritorno

54 Cfr. Dr. Eduard von Mayer, Die Märchen der Naturwissenschaft, «Lebenswerte», Jena, Hermann Costenoble, 1907, EvK.

Cfr. Dr. Eduard von Mayer, Von Büchner bis zum Bolschewismus, «Neue Zürcher Zeitung», 23 novembre 1919, EvK. ritorno

55 Ernst Haeckel zoologo, filosofo e libero pensatore, sviluppò le idee di Charles Darwin in una speciale dottrina sull’ascendenza. Nell’ambito delle sue considerazioni sulla portabilità delle categorie razziali sullo sviluppo sociale nel genere umano, Haeckel entra decisamente nel novero dei sostenitori della politica sociale «eugenetica». Sulla scorta delle sue considerazioni a proposito di allevamento artificiale dell’uomo nelle moderne società, Haeckel è ritenuto quale apripista dell’eugenetica e dell’igiene delle razze in Germania. Gli ideologi nazionalsocialisti faranno uso di estratti dai suoi studi quali giustificazione per il razzismo ed il darwinismo sociale. ritorno

56 Wilhelm Ostwald, Monistische Sonntagspredigten (Prediche domenicali monistiche), Akademische Verlagsgesellschaft, Leipzig, 1911, EvK.

Wilhelm Ostwald, chimico, filosofo di origine germano-baltica. È ritenuto uno dei fondatori della chimica-fisica ed insegnò all’Università di Lipsia. Nel 1909, Ostwald ottenne il premio Nobel per la chimicagrazie ai suoi lavori sulla catalisi, gli equilibri chimici e la velocità delle reazioni. Nel 1895, Ostwald presentò le sue considerazioni natural-filosofiche sostenendo la tesi secondo la quale la materia sarebbe che una particolare forma di energia, da ritenersi primaria.

Dal 1911 al 1915 Ostwald era al presidio della lega monistica tedesca (Deutscher Monisten­bund) fondata da Ernst Haeckel, tenendo stretti contatti con altre organizzazioni di pensiero analogo. L’organizzazione si impegnò per una osservazione del mondo (Weltan­schau­ung) sulla scorta di considerazioni natural-scientifiche cui diede il nome di Monismo. ritorno

57 Elisàr von Kupffer cita qui i grandi criminali contro l’umanità e contro la particolare esistenza del singolo: Silla, Torquemada, Napoleone e Lenin. Era allora pressoché inimmaginabile che questi «campioni» dell’orrore potessero essere superati. Infatti, seguirono Hitler, Stalin, Mao, Pol Pot.

Tra i nostri contemporanei non mancano personaggi inebriati da potere e violenza: Saddam Hussein, Osama bin Laden, Abu Bakr al-Baghdadi. ritorno

58 Elisàr von Kupffer, Hymen der Heiligen Burg, München, Klaristischer Verlag Akropolis, 1913, EvK. PDF

Oswald Spengler, filosofo della storia e cultura, scrittore politico antidemocratico. Nella sua opera principale Il tramonto dell'Occi­dente Spengler si oppone ad una descrizione lineare della storia rappresentante la storia dell’umanità quale storia del progresso. Egli sostiene una teoria dei cicli secondo la quale, continuamente, nascono nuove culture con il loro periodo di fioritura seguito da un loro declino. La prognosi del futuro sviluppo dell’Occidente nella quale formula il suo declino, vista nell’ambito di una necessaria e in fin dei conti naturale conclusione di un periodo di fioritura seguito da un lento decadimento con successiva forma di noncultura di tipo «Fallah». Questa interpretazione sostituisce l’immagine, ancora molto in auge prima della prima guerra mondiale, di un progresso continuo ed inarrestabile della storia dell’umanità. ritorno

59 L’espressione Pantheismo denota la visione che Dio faccia unica parte della natura e del cosmo. Il Divino viene visto nella costruzione e struttura dell’universo, esiste in tutte le cose dando un’anima a tutto quanto nel mondo, ovvero ne diventa identica parte. Pertanto non esisterebbe un Dio personificato. Arthur Schopenhauer criticò il panteismo in quanto eufemia dell’ateismo: «Un Dio impersonale non è un Dio, unicamente una parola abusata.»

Altrimenti il Monismo, posizione filosofica o metafisica secondo la quale tutti gli avvenimenti e fenomeni del mondo potevano essere ricondotti ad un unico principio fondamentale. Cosa potesse essere, una questionedi punti di vista: Dio di cui non bisogna farsi un’immagine, energia cosmica, fisica quantistica, Quarks e così via.

Ateismo definisce l’assenza o il diniego del credere in Dio o divinità. Un ateo è convinto dell’assenza di dio o di divinità.

Monoteismo rappresenta religioni o dottrine filosofiche conoscono e riconoscono un Dio universale: Cristianesimo, Ebraismo, Islam, Zarathustra, Buddismo ecc.

Altro, il Politeismo, che conosce e venera più divinità: Mondo Greco/Romano degli Dei, Divinità germane Odino, Divinità egizia, Divinità sumera (babiloniche), Induismo ecc.

Dagli scritti e dipinti di Elisàr von Kupffer si deduce che egli riconosce il dio cristiano e lo prega nella forma di salmi e canti, Hymnen der Heiligen Burg (Inni di Sacro Castello) PDF. Ma il suo Dio non si mostra in questo Mondo del Caos, non punisce ma indica la via al Chiaro Mondo, ad un mondo della bellezza, armonia ed amore (non disdegnandone le gioie sessuali) Il Chiaro Mondo dei Beati. ritorno

60 Emanazione è un concetto della filosofia e scienza della religione. Nei modelli meta­fisici e cosmologici, il «divenire» di qualche cosa dalle sue origini. Il concetto Emanazione o Emanatismo viene utilizzato non esclusivamente sul divenire, ma anche per il diventato. In questo senso, per esempio, il singolo è emanazione di Dio o della natura. ritorno

61 Comunismo, un concetto di natura politico-ideologica nato in Francia attorno al 1840: indica utopie teorico-sociali basate sull’idea di ugualglianza sociale e libertà di ogni socio della società, sulla scorta di averi in comune e soluzione collettiva di problemi. Comunismo sono le teorie di Karl Marx, Friedrich Engels e Wladimir Iljitsch Lenin per una società scevra da regole dominanti e classi.

Ma Comunismo è anche sinonimo di repressione o liquidazione dell’individuo a favore di un «futuro migliore». Processi svolti in Russia dopo la rivoluzione di ottobre contro nemici del nuovo ordine o di coloro che ne erano sospettati esserlo, assomigliano in molto ai Processi alle streghe: Concetti nebbiosi dell’accusa, nessun approfondimento delle prove portate dall’accusatore per cui qualsiasi difesa diventa impossibile, confessioni estorte con la tortura e drastiche pene. Il processo alle streghe di Salem. Processi alle streghe in Svizzera. ritorno

62 Cfr. Dr. Eduard von Mayer, Die Irrgänge des Geistes, in «Die Zukunft der Natur – Teil I», München-Leipzig, Klaristischer Verlag Akropolis, 1914.

Con il concetto di Nichilismo si intende una visione del mondo che esclude la possibilità di qualsiasi ordinamento oggettivo dell’esistenza, il riconoscimento, valutazione di valori sociali. Fu anche utilizzato in modo polemico sia da parte di critici della chiesa e religione che diordini politici. In termini più correnti, per Nichilismo si intende la negazione di tutti i valori positivi.

Immanuel Kant un filosofo tedesco dell’Illuminismo. Kant appartiene al gotha della filosofia occidentale. Il suo «Critica alla pura ragione» rappresenta una svolta nella storia della filosofia e l’inizio della filosofia moderna.

Gottfried Wilhelm Leibniz filosofo tedesco, matematico, diplomatico, storico, consulente politico del primo illuminismo è considerato lo spirito universale del suo tempo e uno dei più importanti filosofi tra la fine del XVII. e l’inizio del XVIII., come pure precursore dell’Illuminismo.

Aristotele appartiene agli storicamente maggiormente conosciuti ed influenti filosofi e ricercatori della natura. Il suo maestro fu Platone, ma Aristotele ha lui stesso fondato o influito in modo determinante moltissime discipline, tra cui teorie della scienza, logica, biologia, fisica, etica, teoria dello stato e poesia.

Platone era filosofo dell’antica Grecia fu allievo di Socrate, di cui ne descrive, in molti suoi lavori, il pensiero ed il metodo. La molteplicità dei suoi talenti e l’originalità del operato quale pensatore e scrittore hanno fatto di Platone uno dei maggiormente importanti ed influenti personalità della storia spirituale. Nella metafisica nella nell’epistemologia, l’etica, l’antropologia, lo stato filosofico, la cosmologia, la teoria dell’arte e la filosofia linguistica, pose dei riferimenti anche per coloro, quali l’allievio Aristotele, lo contraddicevano in questioni centrali.

Dietro la parola Teosofia si nasconde una ampia collezione di concetti mistico-religiosi e pensieri speculativi o di filosofia della natura che riportano, nella loro visione del mondo, ogni scibile a Dio o il divino. ritorno

63 Cfr. Elisàr von Kupffer, Ein Neuer Flug und eine Heilige Burg, EvK. ritono

64 Giacomo Leopardi poeta italiano, saggista e filologo che ebbe un ruolo determinante, accanto ad Alessandro Manzoni, nel rinnovamento del linguaggio letterario del XIX. secolo. ritorno

65 Cfr. Elisàr von Kupffer, Gottes neue Zeit della rivista «Das Neue Europa» dicembre 1919, EvK.

Cfr. Dr. Eduard von Meyer Eutheismus und Eudemokratie della rivista «Die Schweiz», marzo 1920, EvK. ritorno

66 Cfr. Elisarion von Kupffer, Ein Neuer Flug und eine Heilige Burg, pagina 135, München, Verlag Akropolis, 1911, EvK. ritorno

67 Cfr. Elisàr von Kupffer, Auferstehung – irdische Gedichte (Risurrezione, poesie terrene), EvK.

Risurrezione, poesie terrene (prefazione, esempi), PDF (originale, tedesco), ritorno

68 Elisàr von Kupffer, An Edens Pforten, (Alle porte dell’Eden), EvK.

Alle porte dell’Eden (prefazione, esempi, spiegazioni), ritorno

Pour être libre, il faut être
doublement consciencieux.

Jeanne de Vietinghoff, nata Bricou, era una scrittrice in lingua francese. Nel 1902 sposa il giovane barone baltico Conrad von Vietinghoff. I due erano legati da una profonda stima reciproca e dalla comune sensibilità per l’arte, l’etica e la religione. La famiglia visse, a partire dal 1916, a Zurigo. Nel 1922, divenne cittadina svizzera in quanto Conrad, da soggetto russo a seguito della rivoluzione era diventato apolide. Jeanne condusse durante 25 anni una grande casa accogliente, punto d’incontro per stimoli spirituali e scambi artistici.

Compilazione di Thomas Voelkin – Traduzione Bruno Ferrini

Ideas have consequences, and totally erroneous ideas are likely to have destructive consequences.

Idee hanno conseguenze, distruttive quelle completamente fallaci. Steve Allen

Mondo del Caos

Bela Kun durante la rivoluzione comunista in Ungheria (1919)

Béla Kun nel dicembre 1918, dimesso dalla prigionia di guerra sovietica è inviato in Ungheria in supporto alla rivoluzione comunista. In Ungheria ciò ha provocato una guerra civile con i comunisti sostenuti dall’armata Rossa. Ciò malgrado il governo comunista decade e l’armata Rossa si ritirò. Il nostro emigrò in Austria e poi nella nuova Russia dove parteciperà al terrore rosso. Nel 1938, nell’ am­bito delle purghe Staliniane, verrà fucilato.

La morte di Socrate.
Dipinto di Jacques-Louis David

Socrate uno dei maggiori filosofi dell’antichità. Molto apprezzato ad Atene fu accusato da invidiosi in quanto senza Dio e perché avrebbe rovinato la gioventù. Condannato a morte, sceglie quella tramite la cicuta.

Orrori tedeschi in Belgio, esecuzioni con la mitraglia.
Illustrazioni di prima pagina del supplemento domenicale dal «Petit Journal» del 12 dicembre 1915

Le truppe tedesche paventavano atti di vendetta da parte della popolazione. Se la presero particolarmente con i civili: arresti, fucilazioni ed incendi di abitazioni.

Congo: drastiche pene per bambini

In Congo furono create gigantesche coltivazioni di caucciù che rovinarono l’agricoltura tradizionale e resero la popolazione locale dipendente dalla fornitura di generi alimentari da parte di commercianti belgi. Un sistema di lavoro obbligatorio, sanzionato dallo Stato, rendeva le piantagioni finanziariamente interessanti. Pertanto, i «negri» venivano drasticamente educati al lavoro.

Bambini armeni attendono il loro trasporto

Gli armeni vennero assembrati, gli uomini abili al servizio militare separati ed impiegati a morte sicura. Unità speciali li abbattevano direttamente alle porte delle loro case con indicibile violenza. Donne, bambini e vecchi dovevano intraprendere, guardati a vista, una marcia verso meridione. Destinazione, il deserto della Siria. Ma la maggior parte di essi non arrivò a destinazione. Le colonne di esseri nei loro stracci che avanzavano sulle strade polverose tra sete, fame, spossatezza e malattie si raccorciavano lungo il tragitto lasciando indietro agoniz­zanti, cadaveri in putrefazione, scheletri. Giunti nel deserto, venivano abbandonati al loro destino.

Il campo maledetto, schiavi crocefissi.
Dipinto di Fjodor Andrejewitsch Bronnikow,
Galleria Tretyakov, Mosca

La crisi della repubblica romana con le sue guerre civili tra il 133 e il 30 a.C. ebbe paradossalmente la sua origine dai successi militari. L’avanzata di Roma a prima potenza nel Mediterraneo e l’enorme espansione territoriale portò a profonde tensioni sociali tra i vari gruppi di interesse: I nobili possidenti di terreni, piccoli contadini romani, il crescente cavalierato cittadino, e sempre più potenti, i conduttori d’esercito. Si pose anche il problema a sapere chi fosse cittadino romano, chi vassallo e chi schiavo. Vi figurano, anche in questo periodo, tre rivolte da parte degli schiavi. Silla, Gaio Mario usarono estrema brutalità nei confronti dei loro nemici.

Tempesta sulle Tullieries 10 agosto 1792.
Dipinto di Jean Duplessis-Bertaux,
Museo Château de Versailles

Dal 6 ottobre 1789 il palazzo delle Tulleries era l’abitazione della famiglia reale condannata all’arresto. All’inizio pote­vano ancora muoversi all’interno delle corti del palazzo, poi seguirono sempre più drastiche limitazioni di movi­mento. Il 10 agosto 1792, il popolino diede l’assalto al palazzo. Una grande parte della guardia svizzera addetta ai reali cadde sotto gli aggressori. Di questo episodio ricorda il monumento al leone di Lucerna. Re Luigi XVI e la regina Maria Antonietta ed i loro bambini furono, dopo l’assalto, trasferiti alla prigione del Tempio.

Fiaccole viventi di Nerone.
Dipinto di Henryk Siemiradzki, Museo nazionale a Cracovia

La persecuzione dei cristiani da parte Nerone, una delle prime persecuzioni di accoliti. Venne ordinata dall’im­pe­ra­tore nell’anno 64 o 65 d.C. in quanto, secondo lo storico romano Tacito, essendo egli sospettato di aver incendiato Roma nel luglio 64, volle incolparne i gruppi marginali che rappresentavano i cristiani. Tra le vittime della per­se­cu­zione ci sarebbero stati anche gli apostoli Pietro e Paolo. Il romanzo storico Quo vadis di Henry Sienkiewicz ne fa una iscrizione corrispondente al sentire cristiano.

La grande persecuzione sistematica dei cristiani verrà messa in opera dall’imperatore Diocleziano nell’anno 303.

Morte al rogo di Jan Hus a Costanza, 1485.
Burgerbibliothek Berna

Il concilio di Costanza era un’assemblea dei potentati della Chiesa che fu convocata per richiesta del re romano-tedesco Sigismondo. L’assemblea avrebbe dovuto termi­nare il grande scisma che dal 1378 imperversava e metteva in forse l’unità della Chiesa. Il concilio destituì Papa Gregorio XII a Roma, il contrpapa Benedetto XIII ad Avignone ed il contropapa Giovanni XXIII di Pisa, nomi­nando Martino V a nuovo Papa. Si decisero anche linee comuni nell’insegnamento e l’interpretazione del cristia­nesimo. Le devianti idee di Jan Hus furono dichiarate eretiche e pertanto al suo autore toccò la pena del rogo.

Giordano Bruno davanti alla commissione dell’inquisizione.
Rilievo di Ettore Ferrari, 1888, campo dei fiori, Roma

La Chiesa cattolica si è lungamente opposta ad evidenze scientifiche rappresentanti il mondo in modo diverso da quanto era descritto nel sacro libro della genesi. Interes­sante notare che le quasi incomprensibili teorie della meccanica quantistica e della relatività abbiano avuto un ruolo determinante nel nuovo atteggiamento comprensivo da parte della Chiesa.

Molto lascia credere che il mondo materiale abbia avuto inizio. Il famoso Big Bang iniziale avrebbe avuto luogo circa 14 miliardi di anni or sono. L’inizio di spazio e tempo. Naturalmente questo botto iniziale non era sorto dal nulla. Doveva esserci stato «qualche cosa» che l’avesse originato. Doveva pertanto essere scisso da spazio e tempo. Questo «qualche cosa» dovrebbe continuare ad esistere.

Gli astrofisici hanno calcolato che il nostro sole è nato 4.6 miliardi di anni fa e che continuerà a splendere per altri 8 miliardi di anni. Poi si spegnerà – è la fine del nostro mondo.

Il Big Bang si basa su un’idea del teologo ed astrofisico belga Georges Edouard Lemaître. Da allora la teoria scientifica e quella cristiana della creazione si ritrovano d’accordo: esistono un inizio e una fine del mondo. E c’è un «qualche cosa» che la scienza non è in grado di spie­gare ma che deve comunque esistere come doveva da sempre e sempre lo sarà.

La ricerca di Elisàr von Kupffer ed Eduard von Mayer rappresenta un contri­buto a questa ricerca. Un tentativo di spiegazione scientifica quale contributo a questa ricerca l’ha dato anche Eduard von Mayer con la sua teoria delle spirali.

Monsignor Charles Morrerod, vescovo di Friborgo, Losanna e Ginevra, nella NZZ del 5 agosto 2017: «Per secoli, la storia della creazione era molto semplice e facile: il tutto in sette giorni, fatto e finito. Poi arrivarono le domande. Parole divine? Poi, finalmente, il Concilio Vaticano Secondo ha preso posizione. Dio, autore del suo Verbo, ha scelto l'uomo che lo ha trascritto nel proprio stile e cultura. Dio lo ha trasmesso con quelle parole, ma c'è da capire cosa queste parole significhino.»

Modus operandi di come si potesse, tramite «acqua fredda», scoprire se una donna è una strega.
Edito da Jacobum Lucium, Helmstadt, 1584

Come si riconosce il male indemoniato? Vi sono delle ricette generalmente note: i vampiri sono allergici all’aglio e argento. Quando i sacerdoti-esorcisti spruzzano con acqua benedetta persone possedute dal demonio, questa lascia sulla loro pelle delle tracce di bruciature. E per le streghe? C’era la prova dell’acqua fredda: la sospettata veniva gettata nell’acqua fredda. Se veniva a galla nuotando, era posseduta dal fuoco demoniaco. Restava immersa, non era il caso di farla annegare, grazie a Dio la si poteva portare normalmente alla tomba senza ricorrere alle fiamme del rogo. Questi erano i sapienti «risultati» di dottori e professori! Esami altrettanto astrusi esistevano anche per gli uomini di cui si sospettavano atti di sodomia (rapporti da uomo a uomo).

Esra legge al popolo la legge.
Gustave Doré, Xilografia, 1866

Nella Bibbia cristiana esistono sei posizioni che condan­nano l’omosessualità. In modo chiaro ed inequivocabile in Levitico 18.22: Non avrai relazioni carnali con un uomo, come si hanno con una donna: è cosa abominevole.

Levitico 20:13: Se uno ha relazioni carnali con un uomo come si hanno con una donna, ambedue hanno com­mes­so cosa abominevole; saranno certamente messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.

Meno precisamente in Genesis, dove la visita degli angeli [esecutori della volontà di Dio, di bellezza ultraterrena] nel covo di iniquità Sodoma trova descrizione.

Nei versetti 19.4–5 leggiamo: 4 Ma prima che si fossero coricati, gli uomini della città, i Sodomiti, circondarono la casa: giovani e vecchi, la popolazione intera venuta da ogni lato; e chiamarono Lot, e gli dissero: 5 Dove sono quegli uomini che son venuti da te stanotte? Menaceli fuori, affinché noi li conosciamo!

La vicenda di Lot, il giusto, continua: Genesis 19.30–38: 30 Lot salì da Tsoar e dimorò sul monte insieme con le sue due figliuole, perché temeva di stare in Tsoar; e dimorò in una spelonca, egli con le sue due figliuole. 31 E la mag­gio­re disse alla minore: Nostro padre è vecchio, e non c’è più nessuno sulla terra per venire da noi, come si costuma in tutta la terra. 32 Vieni, diamo a bere del vino a nostro padre, e giaciamoci con lui, affinché possiamo conservare la razza di nostro padre. 33 E quella stessa notte dettero a bere del vino al loro padre; e la maggiore entrò e si giacque con suo padre; ed egli non s’accorse né quando essa si coricò né quando si levò. 34 E avvenne che il dì seguente, la maggiore disse alla minore: Ecco, la notte passata io mi giacqui con mio padre; diamogli a bere del vino anche questa notte; e tu entra, e giaciti con lui, affinché possiamo conservare la razza di nostro padre. 35 E anche quella notte dettero a bere del vino al padre loro, e la minore andò a giacersi con lui; ed egli non s’accorse né quando essa si coricò né quando si levò. 36 Così le due figliuole di Lot rimasero incinte del loro padre. 37 E la maggiore partorì un figliuolo, al quale pose nome Moab. Questi è il padre dei Moabiti, che sussistono fino al dì d’oggi. 38 E la minore partorì anch’essa un figliuolo, al quale pose nome Ben-Ammi. Questi è il padre degli Ammoniti, che sussistono fino al dì d’oggi.

Come debba essere interpretata in dettaglio la descrizione puntuale di questo incesto, nessun Scolastico lo dice. Altrimenti per il desiderio di unirsi alla bellezza ultra­ter­restre – un bisogno di base – comunque non un diritto fondamentale – innumerevoli i trattati e le persecuzioni durate secoli.

Lettera ai romani 1,26–27: 26 Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l’uso naturale in quello che è contro natura; 27 similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, rice­ven­do in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento.

Probabilmente qui Paolo condanna forme di prostituzione dei templi greco-romani. Non sapendo che cosa vi avve­nisse, difficile l’esatta interpretazione dei versetti.

Prima lettera ai Corinzi 6.9–10: 9 Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né depravati, né sodomiti, 10 né ladri, né avari, né ubriaconi, né calun­nia­tori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio.

Prima lettera a Timoteo 1.10: 10 i fornicatori, i sodomiti, i mercanti di uomini, i bugiardi, gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

Poi, nella Bibbia, la vicenda di Davide e Jonatan, inter­pre­tabile quale relazione omoerotica, ma che non lo debba essere coattamente imperativo!

Altrimenti i versetti per Giovanni, beniamino di Gesù. Gesù, l’incarnazione di Dio fatta uomo. Vederci nel suo amore una forma di sentimento omoerotico è altrettanto sbagliato, come invece evangelici cercano, di far passare incontri di Gesù con Maria Maddalena fossero rapporti eterosessuali.

Cerimonia del Ku-Klux-Klan, 2005

Il clan è stato fondato nel 1865. Suo obiettivo, una società «pulita» e bianca di matrice protestante. I suoi gesti di violenza erano diretti contro i neri e i loro protettori, ma anche contro cattolici, ebrei e latinos. Nei primi anni vennero uccise attorno alle 2000 persone. Nel 1872 l’organizzazione si sciolse al seguito di misure di polizia.

Nel 1915 venne rifondata quale organizzazione di massa che nel 1920 divenne potente organizzazione segreta che riuscì a ottenere l’appoggio di sceriffi e borgomastri. Nel momento del suo massimo influsso attorno il 1924 contava 4.5 milioni di aderenti tra cui importanti politici del Senato e nella Casa dei rappresentanti. Quale segno, li caratterizava la croce in fiamme, i saio e capuccio bianchi con fessure per gli occhi in stile dei tribunali segreti dell’inquisizione, affiché non èpotessero essere identi­fi­cabili, nemmeno tra di loro. Continuarono gli omidici e le intimidazioni di persone scomode.

All’inizio del XXI. secolo si valutò il numero degli aderenti a circa 5000. Negli ultimi anni, più di 180 chiese afroameri­cane subirono distruzione tramite incendi. Si suppone che il K. K. K. abbia avuto a che fare con questi attentati incendiari.

Il vascello di querra russo Retwisan colpito in Port Arthur (Lüshunkou, Cina)

La disfatta dell’armata russa contro il Giappone ha contri­buito alla tramonto del regno zarista. Eliàr von Kupffer si sentiva tedesco. Ma le sue origini dalla Estonia, allora parte con statuto particolare dell’impero russo, lo rendeva straniero in terra tedesca. Dopo l’attacco della prima guerra mondiale della Germania alla Russia, i tedeschi vennero espulsi dall’Estonia. Troverà la sua patria in Ticino.

L’insegnamento della creazione naturale,
Il gruppo della famiglia dei Catarrhini.
Ernst Haeckel, prima edizione, 1886

L’immagine a illustrazione dell’importantissimo fatto in relazione alla formazione del cranio e la fisionomia del viso dove sono evidenti le meno accentuate differenze tra gli uomini inferiori e le scimmie superirori di quanto lo siano le differenze tra uomini inferiori e superiori … gli uomini inferiori (Fig. 4,5,6) assomigliano molto maggior­mente alle scimmie superiori (Fig. 7,8,9) di quanto è rappresenato dall’uomo superiore (Fig. 1). Dichiarazione del quadro titolo originale (tedesco)

1. Indogermani (maschio)
2. Cinese (maschio)
3. Patagone (maschio)
4. Negro australiano (maschio)
5. Negro africano (femmina)
6. Tasmanico (femmina)
7. Gorilla (femmina)
8. Schimpansé (femmina)
9. Orang-Utang (maschio)
10. Gibbone (maschio)
11. Scimmia nasica (maschio)
12. Papio (maschio)
Ernst Haeckel, Evolution of Men.
Illustrazione dalla seconda edizione inglese, 1892

Enorme successo ebbero la rappresentazione della teoria evoluzionista di Darwin e la sua espansione con una teoria delle origini dell’uomo. La nostra generazione ha difficoltà ad apprezzare l’influsso che Haeckel ebbe con questi libri sulla mentalità della gioventù di allora, come pure nel mondo scientifico. Anche nei credenti cristiani si genera­rono incertezze. – In questo ambito, Elisàr von Kupffer tentò di segnare una nuova via.

Karl Marx

Assieme a Friedrich Engels, Karl Marx è stato uno dei più influenti teorici del socialismo e comunismo Per deter­mi­nare le condizioni per un movimento comunista, Marx eseguì una fondamentale analisi economica della società capitalista La sua opera principale con 2200 pagine è apparsa del 1867 in tre volumi dal titolo «Il Capitale». Vi viene sostenuta la tesi che l’accumulazione della ricchezza di una società, nel capitalismo avviene tramite lo sfrutta­mento della forza lavoro straniera. il capitalista remunera il lavoratore che con una parte del reale valore prodotto dalla attività produttiva – il vero e reale valore del lavoro non torna a vantaggio della società, ma viene bensì acca­parrato dal privato.

Accanto, scrisse trattati su avvenimenti storici. Il suo facit: «La storia di tutte le società del passato è la storia di lotte di classe». Per lui il lavoratore viene sfruttato; costretto a vegetare senz’anima e pertanto «la religione è il sospiro della creatura pressata, lo spirito di un mondo senza cuore, che lo spirito di situazioni senz’anima. La religione è l’oppio dei popoli».

Marx ha definito due classi principali della società: da un lato la borghesia, la classe dei capitalisti, che possiedono e mettono a disposizione i necessari mezzi di produzione quali terra, fabbriche, macchine eccetera. possiede questa classe ripara. Marx li identifica anche come classe domi­nante. D’altro lato, il proletariato, la classe dei lavoratori, che non possiede mezzi di produzione propri ed è per­tan­to costretta a fornire lavoro salariato, per soddis­fare i suoi bisogni vitali.

La terza classe è per lui la piccola borghesi, piccoli imp­re­sari e gli autonomi. La quarta, il proletariato straccione è composto da senza tetto, mendicanti e lavoratori a giornata. Queste ultime due classi non hanno, per Marx, significanza alcuna.

Nel 1848 Marx relatore del manifesto del partito comu­nista del titolo «Proletari di tutto il mondo unitevi» nel quale viene postulato che per realizzare una società senza classi sia necessaria la dittatura del proletariato.

 

 

A tale proposito, nel 1873 Mikhail Bakunin scrisse dal suo esilio svizzero in Minusio:

«Lei assicura che unicamente una dittatura, naturalmente la sua, sia in grado di realizzare la libertà del popolo noi; invece affermiamo che una dittatura non possa avere altro scopo che di preservarsi e che al popolo che la sop­por­ta generi che schiavitù e possano nutrire.»

Quanto poteva avere ragione!

 

Monte Verità