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Il pellegrinaggio al Sacro Castello in Minusio-Locarno

Si arriva dalla strada proveniente da Muralto e ci si trova davanti a una casa singolare che ci invita a dimenticare per un poco le ordinarie faccende quotidiane. Dal cancello si possono osservare le colonne del giardino protette da una rigogliosa vegetazione, una torretta, delle finestre ad arco... Un muto richiamo ci suggerisce: «Entra! Entra!». È un segnale del destino! Superati i tredici gradini raggiungi il colonnato tra fiori, cespugli e piante, e un altro invito ti raggiunge: «Dimenticati il mondo... svegliati e sogna!»

Passata la porta d'ingresso ti trovi nell'anticamera con i ritratti dell'artista – Il Lottatore, Il Paziente, Il Saggio –, dei suoi antenati e dei suoi amici, e i dipinti II Principe Azzurro, La Nuova Primavera, Le strade della Sacra Fortezza.

Sali una scala con appesi alle pareti dei progetti, degli studi, degli schizzi di preparazione per l'opera principale, e raggiungi il vestibolo superiore. Qui trovi una vetrata dal titolo Cuore trafitto da spine, altri quadri che ti ricordano lo stato di caos, di miseria, di orrore che regna nel nostro povero mondo, e alcuni dipinti che ti indicano le possibilità di redenzione: Fiorenza, Amor Dei Victoria, Il Tribunale dell'Anima, Distruzioni e orrori del Mondo del Caos.

Volgi poi lo sguardo alla Cappella e alle sue decorazioni: La Madonna di Natale, Il Disarmo, La Nuova Alleanza, Il Saluto della Consacrazione.

Il Varco della Morte ti ricorda che tutti noi portiamo in cuore la speranza di un Luogo Santo dove i sogni vengono tramutati in realtà; e dove si dissolvono le prigioni, i dolori, l'avarizia, gli intrighi, la paura, la vergogna…

Alcuni dipinti ti ricordano che la felicità non è di questo mondo, sono: Al Traguardo, La Croce Luminosa, La Rinascita, La Visione della Liberazione dalla Materia.

Adesso ti trovi davanti all'Uscio della Morte con le due spade. Quando sarà arrivata la mia ora? Dove ti conduce questa porta? Nel nulla? Qual è stato lo scopo della mia vita? Ho tradito me stesso con la scusa: Avrei voluto…

Il ponte della cripta. Entra e guarda l'urna di colui che è morto il 31 ottobre 1942 liberato dalla polvere Egli aleggia ora nel Mondo della Luce. Guarda pure le vetrate colorate, Amor Crucifixus, Il Martire della Bellezza, La Vittoria sulla Morte e sulla Menzogna, Morte e Trasfigurazione. Ora tutto tace. Il caos all'esterno è dimenticato.

Sei arrivato nella costruzione circolare, nel Chiaro Mondo della Luce. Goditi le figure fra i boschi e le montagne. La gioventù voluttuosa, l'armonia dei cuori, la primavera delle anime, La liberazione da ogni costrizione: Il giardino di Dio.

Sei venuto in questo Santuario e adesso vivi l'ora della consacrazione: ricevi la Luce Eterna del Chiaro Mondo fra una Danza di Fratelli, dove regna la Divina Poesia con il Volto della Pace. Il Verbo Divino è arrivato in questa Valle di Lacrime: ciò che era nascosto ci è stato finalmente rivelato.

Traduzione prosa del poema in forma di ottave di Eduard von Mayer, 1939

Il poema (tedesco)